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Palermo, 28 e 29 aprile 2026 – Giornate indimenticabili per gli studenti dell’indirizzo Biotecnologie Sanitarie dell’Istituto di Istruzione Superiore “R. d’Altavilla” di Mazara del Vallo. Grazie al programma di Formazione Scuola Lavoro (FSL), un gruppo selezionato ha partecipato a un’intensa sessione formativa presso il Dipartimento STEBCIEF (Scienze e Tecnologie Biologiche Chimiche e Farmaceutiche) dell’Università degli Studi di Palermo, sotto la guida esperta della professoressa Elena Carra.
L’attività, coordinata dai tutor scolastici professor Antonino Signorello e professoressa Carmen Giubilato, ha immerso i ragazzi nel affascinante mondo del “DNA forense”, un pilastro della moderna investigazione criminale. “Questa esperienza rappresenta un ponte ideale tra la teoria scolastica e la ricerca applicata”, ha commentato la prof.ssa Carra, genetista di fama internazionale, aprendo la sessione con una lezione introduttiva sui principi base del DNA come “impronta genetica” unica per ogni individuo.
Il clou della giornata è stato il lavoro hands-on nei laboratori del Dipartimento STEBCIEF. Gli studenti hanno simulato scenari reali di scene del crimine, estraendo DNA da reperti biologici come capelli, saliva e tracce ematiche. Utilizzando kit specializzati e protocolli standardizzati (come la lisi cellulare e la purificazione con colonne silica-based), i partecipanti hanno isolato campioni puri pronti per l’analisi.
“È stato emozionante vedere il DNA ‘uscire’ dal nulla, proprio come nei telefilm, ma con la rigorosità scientifica reale”, racconta uno degli studenti, entusiasta per l’opportunità di applicare nozioni di biochimica e microbiologia apprese a scuola.
La seconda parte ha esplorato le frontiere del sequenziamento del DNA, con focus su tecnologie all’avanguardia come il Next-Generation Sequencing (NGS) e il Rapid DNA Analysis. La prof.ssa Carra ha illustrato come questi metodi permettano di analizzare campioni degradati o in tracce minime, riducendo i tempi da settimane a ore. Casi studio reali, dal profiling genetico in cold case a identificazioni in disastri naturali, hanno catturato l’attenzione, evidenziando l’impatto etico e legale delle nuove frontiere genomiche.
I tutor Signorello e Giubilato hanno supervisionato il gruppo, favorendo discussioni su career path in ambito forense e biotech. “Questa FSL non solo arricchisce il CV dei nostri studenti, ma accende la passione per la scienza applicata”.
L’iniziativa, parte del più ampio programma FSL regionale, conferma il ruolo strategico delle collaborazioni tra scuole e università siciliane. Per gli studenti di “R. d’Altavilla”, è stato un passo concreto verso professioni nel biotech forense, con competenze pronte per il mondo del lavoro.
