Noi della 4°F Biotecnologie dell’ITI Ruggero D’Altavilla non siamo proprio tipi da pennelli e tele: tra provette, reazioni chimiche e microscopi, l’arte contemporanea non è esattamente il nostro pane quotidiano. Eppure “Quarta Parete – IV edizione 2025/2026”, il progetto del Comune di Mazara del Vallo, ci ha catturato subito con il suo tema “Modica: officina della luce”, un omaggio al pittore mazzarese Giuseppe Modica e al suo modo magico di giocare con luci e ombre.
E proprio per aiutarci a scoprire questo universo, l’iniziativa unisce studenti di licei e istituti tecnici in un percorso che parte dalle tele di Modica, giochi di luci, finestre sul mare, riflessi ingannevoli, per capire l’arte di oggi. Non si ferma alle lezioni: prevede laboratori pratici, dibattiti tra scuole e un legame speciale con Gibellina Capitale dell’Arte, dove Modica brilla accanto a Pietro Consagra.
Con molta curiosità, si parte con incontri guidati dal prof. Giacomo Bonagiuso, che ci racconta vita e opere del maestro. Il percorso, oltre agli incontri a scuola, prevede un incontro al Teatro Garibaldi, con l’evento “Modica: officina della luce”: sul palco sindaco Quinci, assessore Casale, critico Gerbino e lo stesso Modica. Noi saremo lì, non più solo spettatori ma parte del quadro.
Pur immersi in un mondo di formule e analisi di laboratorio, “Quarta Parete” ci ha affascinato, aprendo una finestra su come l’arte di Modica possa intrecciarsi con la nostra passione per la scienza, chissà quali nuove luci emergeranno nei prossimi incontri…
