Animali, ambiente, futuro: siamo tutti parte della stessa storia
Ogni 4 ottobre si celebra la Giornata Mondiale degli Animali, data che coincide con la festa di San Francesco d’Assisi, santo patrono degli animali.
Celebrare questa giornata ha come obiettivo quello di farci capire che la salute degli animali e dell’ecosistema è strettamente legata anche a quella di noi esseri umani: l’approccio One Health che viene portato avanti da tanti anni dagli scienziati ci spiega chiaramente che non può esserci benessere per l’essere umano se l’ecosistema che lo circonda è maltrattato.
Ad oggi in Italia oltre 100.000 cani risultano detenuti nei canili rifugio, di cui l’80% nelle regioni del Centro-Sud, a causa dell’enorme crisi che stanno vivendo i nostri canili a livello economico e strutturale.
Secondo l’ISPRA, circa il 22% delle 151 specie di api selvatiche e native in Italia è a rischio di estinzione, a causa dell’agricoltura intensiva e dello stress idrico causato dai cambiamenti climatici. Per non parlare poi di tutte le altre specie in via di estinzione a livello globale che con il passare degli anni aumentano sempre di più.
Negli ultimi anni si sono mosse molte organizzazioni nazionali e mondiali per introdurre degli obiettivi e delle norme che vadano a migliorare lo stato di salute degli animali, focalizzati sulla necessità di investire nei servizi veterinari, l’introduzione di regole più severe per allevatori e venditori e sul rafforzamento delle reti di collaborazione tra nazioni.
Il nostro compito è quello di provare a cambiare la mentalità, attraverso piccoli gesti quotidiani e attraverso la comunicazione: gli animali vengono ormai visti come degli “accessori” della terra, quando in realtà bisogna far capire che anche loro, come noi esseri umani, provano paura e dolore.
Proprio in Sicilia ci sono stati episodi avvenuti recentemente che hanno portato a gravi danni al mondo animale e vegetale, come gli incendi avvenuti alla Riserva Naturale dello Zingaro, in provincia di Trapani, nel 2020 e nel 2025: essi hanno provocato la distruzione di centinaia di ettari di macchia mediterranea, boschi e aree verdi, oltre alla perdita di molti uccelli, piccoli mammiferi e rettili a causa delle fiamme e del fumo. La cosa che fa più arrabbiare è che questi incendi che hanno colpito la Riserva Naturale dello Zingaro sono stati causati principalmente da atti volontari di origine umana, che sono stati favoriti dalle estreme condizioni meteorologiche.
Il 4 ottobre deve manifestare dentro di noi la volontà di poter agire per cambiare le cose e la volontà di far arrivare questo messaggio a tutti, per avere la possibilità di far vivere tutti gli esseri viventi in salute e in tranquillità.
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Alessandro Faugiana
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Alessandro ascolta, osserva e riflette in silenzio. Nessuno sa esattamente cosa gli passi per la testa… forse sta semplicemente elaborando il prossimo articolo. O forse sta studiando il modo migliore per conquistare il mondo. Nel dubbio, gli abbiamo dato un posto in redazione: meglio averlo dalla nostra parte!
