Oggi a scuola si respirava un’aria diversa dal solito: niente compiti o interrogazioni, ma storie, voci e fantasia. Con il progetto “Fra fiaba e mito. Camilleri cunta”, abbiamo preso parte a un percorso di lettura ad alta voce che ci ha fatto riscoprire la bellezza del raccontare.
Leggere insieme ci ha fatto capire quanto le parole possano unire. I corridoi si sono riempiti di voci che davano vita a personaggi, creature e metamorfosi nate dalle fiabe di Andrea Camilleri. È stato come entrare in un mondo magico dove ogni lettore aggiungeva un pezzo della propria immaginazione.
La giornata è culminata con una maratona di lettura: ogni classe ha scelto brani della Trilogia delle trasformazioni. Nel corridoio, alcuni ragazzi, hanno allestito un banchetto pieno di bigliettini con frasi e parole ispirate alle letture. Chi passava poteva prenderne uno o regalarlo a qualcun altro, un modo semplice per condividere emozioni e pensieri.
Ma non finisce qui: il 24 febbraio alcuni ragazzi andranno al plesso “Santa Gemma” di Mazara del Vallo a leggere le fiabe di Camilleri ai bambini della scuola primaria. Sarà bello portare anche a loro un po’ di questa esperienza e vedere la curiosità nei loro occhi mentre ascoltano.
Partecipare a Libriamoci 2026 con questo progetto è stato qualcosa di speciale. Mi ha fatto capire che la lettura non è solo studio, ma anche ascolto, condivisione e scoperta. E che, come diceva Camilleri, ci sono sempre “svincoli che conducono a paesaggi inesplorati”, basta avere il coraggio di imboccarli.





















