s., recinto per animali, ovile
WordReference: sheep pen, sheepfod
CamillerINDEX: https://www.camillerindex.it/lemma/mannara/
La sera avanti, qualche ora prima che arrivasse la telefonata di Gegè Gullotta ad armare tutto il mutupèrio – Gegè era un piccolo spacciatore di roba leggera e organizzatore di un bordello all’aperto conosciuto come la mannara – il commissario stava leggendo un romanzo giallo di uno scrittore barcellonese che l’intricava assai e che portava lo stesso cognome suo, ma spagnolizzato Montalbàn (Il cane di terracotta, p. 4).
The previous evening, a few hours before Gegè Gullotta called to set up the whole mess – Gegè being a small-time dealer of soft drugs and the manager of an open-air bordello known as ‘the Pasture’ – the inspector had been reading a detective novel by a writer from Barcelona who greatly intrigued him and had the same surname as he, though hispanicized: Montalbán. (The terracotta dog, p. 4).
