Il libro La promessa di Marianna Aprile, pubblicato da Rizzoli, affronta un tema molto importante della storia italiana: il percorso delle donne verso la conquista dei propri diritti e della parità con gli uomini.
Come si comprende anche dal sottotitolo, “Dal suffragio femminile alla prima donna a Palazzo Chigi, storia di una rivoluzione incompleta”, il libro racconta i cambiamenti che hanno permesso alle donne di avere un ruolo sempre più importante nella società e nella politica italiana.
Il tema principale è quello dell’emancipazione femminile, partendo dalla conquista del diritto di voto fino ad arrivare ai giorni nostri. L’autrice ci fa capire quanto sia stato difficile per le donne ottenere diritti che oggi spesso consideriamo normali. Nonostante i tanti passi avanti, però, la strada verso una vera uguaglianza non è ancora finita. Infatti, anche se oggi le donne hanno più possibilità rispetto al passato, esistono ancora differenze e ostacoli, soprattutto nel mondo del lavoro e della politica.
Un aspetto che ha reso questa esperienza ancora più significativa è stato aver partecipato a un incontro con la scrittrice Marianna Aprile. È stata una bella emozione poterla conoscere e parlare direttamente con lei di temi così importanti e attuali. Ascoltare l’autrice e avere la possibilità di confrontarsi con lei ha dato un valore in più alla lettura, perché ci ha permesso di riflettere maggiormente sul significato del libro. Non capita tutti i giorni di poter parlare con la persona che ha scritto un’opera che affronta questioni così importanti per la nostra società.
Personalmente, ho trovato molto interessante il messaggio del libro, perché mi ha fatto riflettere sul fatto che molti diritti che oggi consideriamo scontati sono stati conquistati grazie alle lotte e al coraggio di tante donne. Spesso si pensa che la parità sia ormai stata raggiunta, ma in realtà ci sono ancora situazioni in cui le donne devono affrontare difficoltà e disuguaglianze. Per questo penso che sia importante continuare a parlare di questi argomenti, soprattutto tra noi giovani, che rappresentiamo le generazioni future.
Proprio per la sua importanza, penso che questo libro dovrebbe essere introdotto anche nei libri di testo scolastici. Credo che leggere opere come questa a scuola sarebbe utile per far conoscere meglio la storia delle donne e per far capire quanto sia stato difficile conquistare diritti che oggi diamo per scontati. Inoltre, è un libro che porta a riflettere molto e che ci aiuta a guardare la realtà con maggiore consapevolezza. Secondo me, la scuola non dovrebbe insegnarci soltanto le date e gli avvenimenti storici, ma anche aiutarci a comprendere il loro significato e quanto influenzino ancora la nostra vita. Per questo ritengo che La promessa sia una lettura che meriterebbe più spazio nel percorso scolastico.
In conclusione, consiglierei questo libro ai ragazzi della nostra età, perché affronta temi che riguardano tutti e ci invita a non considerare mai i diritti conquistati come qualcosa di scontato. L’incontro con Marianna Aprile ha reso questa esperienza ancora più bella ed emozionante, lasciandomi non solo il ricordo di aver conosciuto la scrittrice, ma anche tanti spunti su cui riflettere.
Penso che il valore più grande di questo libro sia proprio quello di farci porre delle domande e di farci capire che il cambiamento parte anche dalla consapevolezza di ognuno di noi.
