Il tuo cuore ci ha insegnato. Il tuo coraggio ci guida.
È con queste profonde parole, incise su una targa commemorativa, che la nostra scuola ha voluto stringersi attorno alla memoria della professoressa Maria Cristina Gallo, ad un anno esatto dalla sua dolorosa scomparsa causata da un male incurabile.
Davanti all’aiuola del nostro istituto “Ruggero d’Altavilla” di Mazara del Vallo, i suoi figli e il marito hanno piantato un giovane albero di ulivo, simbolo universale di pace, speranza, rigenerazione e giustizia.
Quell’albero affonderà le sue radici nello stesso cortile in cui, per cinque anni, la professoressa Gallo ha camminato, trasmettendo la passione per l’italiano e la storia, ma soprattutto un’immensa lezione di vita e di educazione civica.
La professoressa Cristina non è stata soltanto una docente straordinaria ed empatica. Quando un tumore aggressivo ha colpito la sua vita, si è trovata ad affrontare non solo la devastazione della malattia, ma anche la dura realtà delle inefficienze del sistema sanitario. Ha atteso per ben otto mesi l’esito di un esame istologico vitale, un ritardo immenso che purtroppo ha compromesso irreparabilmente la possibilità di curarsi in tempo.
Di fronte a questa ingiustizia, la nostra prof non si è arresa al silenzio. Guidata da una profonda etica civile e da un amore viscerale verso il prossimo, ha deciso di denunciare pubblicamente lo scandalo dei referti bloccati nella provincia di Trapani. Il suo non è mai stato un gesto di vendetta, bensì un grido per la difesa del diritto alla salute di tutti i cittadini, portando alla luce migliaia di esami arretrati e abbandonati.
Come studenti, abbiamo il dovere di non dimenticare. Ogni volta che entreremo a scuola e vedremo quell’ulivo crescere al sole, ricorderemo che la cultura e la conoscenza non servono solo a superare un compito in classe, ma a renderci cittadini liberi, consapevoli e pronti a lottare per una società più giusta e solidale.
Ciao Prof. La tua ultima lezione non finirà mai.
