Il mio profilo

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prof.ssa Lucia Foderà
Nome
prof.ssa Lucia
Ruolo in redazione
Responsabile della rubrica “Pillole di salute”
Chi è

Lucia Foderà è docente di Biologia e Microbiologia e Igiene presso l'I.S. "Ruggiero D'Altavilla" di Mazara del Vallo.
Presso lo stesso istituto è referente all'Educazione alla salute.

Entusiasmo tra i ragazzi della 4F, dell’ I.S. “R. D’ALTAVILLA”, che guidati dal tutor FSL Prof.ssa L. Foderà hanno partecipato all’attività laboratoriale “DNA per fini forensi ” presso il Dipartimento STEBICF dell’UniPa, tenuto dalla Prof.ssa E. Carra, biologa forense. Le indagini molecolari sul DNA utilizzati a fini forensi e i progressi tecnologici delle tecniche diagnostiche hanno catturato l’attenzione e coinvolto gli alunni che hanno appreso le tecniche di sequenziamento del DNA e di campionamento dei reperti. In queste due intense giornate d attività gli alunni hanno avuto modo di incontrare anche le vetture della Targa Florio presenti all interno di Viale delle Scienze unendo ricerca scientifica all’antica tradizione automobilistica.

“La vita non è un peso” è lo slogan della campagna nazionale di sensibilizzazione sui disturbi alimentari che includono in particolare l’anoressia, la bulimia nervosa e il “binge eating”, (disturbo da alimentazione incontrollata) promossa dal Ministero della Salute in occasione della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, che si celebra il 15 marzo. Il Fiocchetto Lilla è infatti il simbolo scelto per dare visibilità alle iniziative e rappresentare l’impegno nella prevenzione, nel sostegno e nell’ascolto delle persone che vivono queste difficoltà insieme alle loro famiglie. Malattie come anoressia e bulimia rappresentano un problema di salute pubblica globale, soprattutto tra i giovanissimi, e insorgono spesso già prima dell’adolescenza.In Italia, circa 3 milioni di persone sono affette da disturbi alimentari, rappresentando il 5% della popolazione e il 70% degli adolescenti. Questi disturbi colpiscono prevalentemente le donne (90%), ma la loro incidenza è in aumento anche tra gli uomini, determinando un forte impatto sulla qualità della loro vita e delle loro famiglie. Questi disturbi non riguardano solo il rapporto con il cibo, ma sono malattie complesse che coinvolgono aspetti psicologici, sociali e biologici e possono compromettere seriamente la salute fisica e mentale annullando identità, emozioni e relazioni. Le campagne di sensibilizzazione non servono solo ad informare, ma a rompere il silenzio e lo stigma che spesso circondano queste patologie. I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) sono caratterizzati da una persistente alterazione della percezione corporea e dalla focalizzazione del pensiero e del comportamento sul controllo del proprio peso e delle forme, che portano a creare danni alla salute fisica o al funzionamento psichico di chi ne soffre. I Disturbi del Comportamento Alimentare presentano apparenti differenze nei comportamenti alimentari, ma condividono una natura comune che si manifesta attraverso un rapporto complesso con il cibo.  Per chi soffre di DCA, il cibo assume un valore che va oltre il mero aspetto calorico e diventa un mezzo per esprimere un disagio interiore profondo. Le scelte di digiunare, abbuffarsi o controllare rigidamente l’alimentazione non riguardano solo il peso o l’immagine corporea, ma riflettono tentativi di affrontare e comunicare un malessere psicologico. Spesso, chi ha un DCA trova difficile verbalizzare il proprio dolore  e il comportamento alimentare diventa un modo per esprimere vuoti affettivi e insicurezze. In questo senso, la relazione con il cibo è una manifestazione di un disagio emotivo e psicologico che trascende il semplice atto di mangiare o non mangiare. Tra gli elementi che possono contribuire allo sviluppo di questo disturbo troviamo: Ecco perché bisogna fare attenzione al linguaggio che utilizziamo tutti i giorni. Frasi apparentemente innocui sul peso, sulle calorie o sull’aspetto fisico possono contribuire a costruire un rapporto problematico con il corpo soprattutto negli adolescenti. SEGNALI A CUI PRESTARE ATTENZIONE Gli aspetti da considerare con particolare attenzione sono: Aiutare una persona con un disturbo alimentare non è semplice, ma ci sono piccole cose che se portate avanti con amore possono essere un grande aiuto per chi soffre di disturbi alimentari: L’approccio al trattamento dei disturbi dell’alimentazione è multidimensionale, interdisciplinare, integrato e coinvolge diverse figure professionali dell’area sanitaria, tra cui il medico di medicina generale o il pediatra che, in relazione alle informazioni raccolte può indirizzare la persona verso i servizi specialistici. Per questo motivo in ogni ASST è stata costituita, all’interno del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze, una equipe multidisciplinare specifica per i DNA e per attuare altre azioni,  l’I.S.S. ha avviato nel 2026, il primo sistema nazionale di monitoraggio epidemiologico dei disturbi alimentari che raccoglierà dati su ricoveri, accessi al pronto soccorso e mortalità legati a queste patologie.

Il kiwi è stato proclamato dall’Unione Europea, primo frutto fresco con claim salutistico per la regolarità intestinale.Il processo per ottenere un “health claim” è regolato a livello comunitario dal Reg. (CE) 1924/2006. L’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) valuta con estrema severità le prove scientifiche presentate dalle aziende: Nel caso del kiwi, la domanda è stata presentata nel 2018 dalla multinazionale neozelandese Zespri, che ha fornito 19 studi scientifici a supporto (18 di intervento e una revisione sistematica). L’EFSA ha confermato che i kiwi verdi della specie Actinidia deliciosa “Hayward” aiutano la regolarità intestinale, principalmente grazie al loro contenuto di fibre. Il kiwi è il  frutto della pianta Actinidi chinens(famiglia Actinidiacee), che cresce su una liana rampicante con foglie cuoriformi e rami sottili raggiungendo anche i 10 metri di lunghezza. Questa pianta presenta una particolarità botanica: esistono esemplari maschili, con fiori raccolti a grappolo ed esemplari femminili, i cui fiori sono distanziati per lasciare spazio alla maturazione dei frutti. Questo frutto è caratterizzato da una polpa verde brillante, ricca di semini neri disposti a raggiera attorno al centro del frutto e da una buccia marrone lievemente pelosa. Le sue origini risalgono alla Cina, dove il frutto era noto già nell’antichità. Fu però la Nuova Zelanda a trasformarlo in un simbolo nazionale, tanto che il nome “kiwi” deriva dall’uccello icona della nazione. Oggi, tuttavia, è l’Italia a detenere il primato mondiale nella produzione di kiwi.  L’aspetto più interessante, comunque, è rappresentato dalla componente nutrizionale, che riguarda principalmente l’elevato contenuto di vitamina C che supera persino gli agrumi e le poche calorie contenute, ma risulta, anche un prezioso alleato per la salute intervenendo nel facilitare la digestione e rafforzare il sistema immunitario. PROPRIETA’ NUTRIZIONALI Come tutti i frutti freschi, il kiwi è molto ricco di acqua e carboidrati, ma possiede un basso indice glicemico, per cui può essere consumato anche da chi soffre di diabete. Basso risulta anche l’apporto calorico, infatti, in 100 grammi troviamo soltanto 60 calorie. Oltre ai carotenoidi, pigmenti vegetali responsabili del suo colore, il kiwi contiene diverse vitamine, tra cui la più abbondante è certamente la vitamina C, che rappresenta la sostanza quantitativamente più importante di questo frutto, addirittura maggiore dell’acqua, la cui azione determina la neutralizzazione dei radicali liberi (capaci di danneggiare le cellule e il loro Dna) prevenendo così lo sviluppo di infiammazione e tumori. Tra gli altri nutrienti del kiwi troviamo le vitamine K, E, i folati e minerali come potassio(molto abbondante),fosforo, calcio e un elevato quantitativo di fibre. All’interno del frutto si trovano tuttavia anche ossalati, sostanze naturali che in concentrazioni troppo elevate possono contribuire alla formazione di calcoli. PROPRIETA’ SALUTARI Il kiwi offre numerosi benefici per il nostro organismo: un rilevante studio dell’Asia Pacific Journal of Clinical Nutrition, riporta che il consumo di 2 kiwi al giorno per circa 4 settimane sembrerebbe migliorare in modo significativo i sintomi della sindrome del colon irritabile, un disturbo gastrointestinale caratterizzato da dolori e gonfiore addominale associati tipicamente ad alternanza di costipazione e diarrea. A livello digestivo, quindi, sostiene la salute dell’apparato digerente risultando un lassativo naturale, molto utile per combattere la stitichezza e regolarizzare l’intestino, ammorbidendo le feci e favorendo l’evacuazione. Il kiwi favorisce anche la digestione delle proteine grazie alla presenza dell’actinidina, un enzima vegetale in grado di denaturare le proteine, pertanto, risulta molto utile in caso di alterata digestione proteica e in tutti quei soggetti che comunque hanno difficoltà a digerire le proteine. (David P Richardson et al.-2018). La maggior parte dei benefici del kiwi sono anche legati all’elevato contenuto di vitamina C, che offre numerose proprietà: Ma i benefici non finiscono qui perché risulta un prezioso alleato per: CONTROINDICAZIONI Il kiwi è generalmente ben tollerato, ma va tenuto in considerazione il fatto che alcune persone possono risultare allergiche, determinando seppur in casi molto rari shock anafilattico, più frequente nei bambini che negli adulti. Esiste anche una cross-reattività, ovvero una forma di reazione associata a pollini o sostanze: in questo caso si tratta di lattice e polline di betulla, per cui, tutte le persone che mostrano allergia verso queste due sostanze dovrebbero evitare il kiwi Indipendentemente dallo stato allergico, il kiwi può comunque recare irritazione all’interno della bocca, in quanto la presenza di piccoli cristalli aghiformi di ossalato di calcio possono aderire per attrito alla mucosa del cavo orale ed irritarla.  Grazie al suo elevato contenuto di fibre, il kiwi è noto per le sue proprietà lassative, tuttavia, un consumo eccessivo può portare a diarrea nei soggetti più sensibili. Per evitare questo problema, è consigliabile limitarsi a due kiwi al giorno. Per chi soffre di diverticolosi del colon, il kiwi potrebbe essere controindicato, a causa dei numerosi semini presenti nella polpa che possono depositarsi nei diverticoli e aggravare l’infiammazione. RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI The nutritional and health attributes of kiwifruit: a review –David P Richardson1, Juliet Ansell 2, Lynley N Drummond Identification and assessment of antioxidant capacity of phytochemicals from kiwi fruits-Antonio Fiorentino 1, Brigida D’Abrosca, Severina Pacifico, Claudio Mastellone, Monica Scognamiglio, Pietro Monaco Characterization of physiochemical and microbiological properties, and bioactive compounds, of flour made from the skin and bagasse of kiwi fruit (Actinidia deliciosa).-Soquetta MB, Stefanello FS, Huerta Kda M, Monteiro SS, da Rosa CS, Terra NN. The comparative characteristics of snake and kiwi fruits.-Gorinstein S, Haruenkit R, Poovarodom S, Park YS, Vearasilp S, Suhaj M, Ham KS, Heo BG, Cho JY, Jang HG. Antioxidant and Anti-Inflammatory Effects of Various Cultivars of Kiwi Berry (Actinidia arguta) on Lipopolysaccharide-Stimulated RAW 264.7 Cells.-An X, Lee SG, Kang H, Heo HJ, Cho YS, Kim DO. Antioxidant and ‘natural protective’ properties of kiwifruit.-Hunter DC, Greenwood J, Zhang J, Skinner MA..

In onore di San Giuseppe le antiche tradizioni locali festeggiano il santo anche nell’arte culinaria. E le ricette che si tramandano di generazione in generazione portano sulle nostre tavole questa ricetta della nonna, ricetta gentilmente concessa dalla nonna di Giammarinaro della 3F Incredienti necessari Ingredienti per 4 persone 1 cavolfiore di media dimensione 200g finocchietto selvatico 500g cime di rapa 6 carciofi 400g di spaghettone quadrato 4 cucchiai di mollica fresca tostata250g salsa di pomodoro datterino giallo già pronta 1 spicchio d’aglio Pepe o peperoncino a piacere1 pizzico di zucchero Preparazione del piatto Lavare e sbollentare separatamente il broccolo, il finocchietto selvatico, le cime di rapa, tagliarle a pezzetti, salatele e soffriggetele bene con olio d’oliva. Pulite i carciofi, tagliateli a metà orizzontalmente fino ad ottenere 12 cuori che taglierete a listarelle per soffriggerli sempre nell’olio EVO ed aggiungerle alle altre verdure. Mantenete a caldo tutte le verdure. Dopo aver cucinato la pasta in abbondante acqua salata e dopo averla scolata unitela alla salsa di datterino riscaldata e alle verdure soffritte. Impiattate e prima di servire spolverate con la mollica fresca precedentemente tostata in padella con 1 cucchiaio di olio, 1 spicchio d’aglio, pepe e 1 pizzico di zucchero. Calorie a porzione: 642 Nutrimenti per ingredienti principali Carciofi: Ricchi di vitamine come la K, E, A e sali minerali come sodio, fosforo e magnesio ma soprattutto magnesio. Sono fonte di luteina, zeaxantina, cinerina e silimarina che li rendono altamente diuretici ed essendo ricchi di fibre contribuiscono al buon funzionamento dell’intestino. Cime di rapa: Grazie all’acqua contenuta (90%) e al vantaggioso rapporto potassio/sodio hanno buone proprietà diuretiche. Sono ricche di fibre per stimolare l’attività intestinale, di minerali e vitamine come la B9 essenziale per il benessere dell’apparato cardiovascolare. Sono sconsigliati nei casi di gotta e di iperuricemia perché ricche di purine. Cavolfiore: Contrasta l’infiammazione e l’invecchiamento, riduce il rischio di malattie croniche come il diabete, cancro e patologie cardiovascolari. Essendo ricco di fibre favorisce il senso di sazietà e grazie alla presenza di colina favorisce l’integrità delle cellule e un buon funzionamento del sistema nervoso e del metabolismo energetico. Secondo la comunità scientifica una dieta ricca di cavolfiore può aiutare a prevenire i tumori grazie alla fibre e alla presenza di sulforafano (che conferisce il tipico odore durante la cottura) e steroli che esercitano una notevole azione protettrice.

Incredienti necessari Ingredienti per 3 persone 200g di patate 200g di lenticchie lessate 200g di tofu 100g di barbabietola rossa ( comprata già cotta) 1 cipolla 1 cucchiaino di capperi2 cucchiai di succo di limone1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva 1 cucchiaino di senape Sale, pepe e noce moscata q.b.1 cucchiaino di prezzemolo tritatouna tazza grande di brodo vegetale 100g di pangrattato Preparazione del piatto Lessare le patate fino a che sono morbide e nel frattempo preparare un brodo di verdura piuttosto concentrato. Passare le patate nel passapatate e mixare il resto degli ingredienti, tranne il pangrattato, in modo grossolano; l’impasto non deve diventare cremoso. Mescolare le patate a questo impasto, aggiungere il pangrattato e mescolare a mano, quanto basta per avere un impasto asciutto ma non troppo duro. Lasciare riposare mezz’ora. Preparare le polpette con le mani (possono essere più o meno schiacciate, a piacere) e cuocerle in una padella antiaderente con pochissimo olio, 5 minuti per lato a fuoco piuttosto alto, oppure cuocerle in una teglia antiaderente con unta con il cucchiaio d’olio in forno.Calorie a porzione: 428 Nutrimenti per ingredienti principali Tofu: Alimento poco calorico, ma molto ricco di proteine vegetali, povero di grassi e completamente privo di colesterolo. Perfetto per chi soffre di celiachia perché privo di glutine, questo alimento può essere consumato da tutti, a meno che non siano state riscontrate allergie particolari alla soia. Il tofu inoltre è una fonte di vitamina C e di folati. Il carico glicemico del tofu è molto basso, pertanto può essere consumato anche dai diabetici. Barbabietola: Grazie all’alto contenuto di sali minerali e vitamine, le barbabietole rosse risultano essere rimineralizzanti e ricostituenti e particolarmente benefiche soprattutto negli stati influenzali. Sono presenti oltre ad alcune vitamine come la C, la B1 e B2, la PP, anche antociani e flavonoidi, potenti antiossidanti. Le fibre e l’elevato quantitativo di acqua le rendono depurative e digestive. Poiché alcuni composti chimici presenti nell’ortaggio sembrano essere in grado di rivitalizzare i globuli rossi, il consumo di barbabietole è raccomandato in particolare ai soggetti anemici. È consigliabile consumarle crude, appena stufate o gratinate. Meglio evitare invece le cotture prolungate. Poiché stimolano la produzione di succhi gastrici, il consumo di barbabietole è sconsigliato a chi soffre di acidità di stomaco. Lenticchie: Ricche di proteine, fibre, ferro, magnesio e potassio. Il loro contenuto in ferro è di gran lunga superiore rispetto alla carne, malgrado l’assorbimento del ferro sia pressoché ridotto e le proteine di scarso valore biologico. Infatti, le proteine contenute nelle lenticchie (e nei legumi in genere) sono carenti di alcuni aminoacidi essenziali (cisteina e metionina): ne consegue un’inevitabile minor assimilazione di tutti gli aminoacidi. Per ovviare a questo inconveniente, è consigliabile associare le lenticchie a pasta o a cereali. Sono ricchi di niacina e isoflavoni, potenti antiossidanti, tiamina che favorisce la concentrazione e vitamina PP per riequilibrare il metabolismo energetico.

Incredienti necessari Ingredienti per 4 persone 1 confezione da 250g di lasagne fresche 3 zucchine 2 carote 400g di zucca 2 mazzetti di asparagi selvatici 1 broccoletto 1 cipolla1 porro piccolo 400g di mozzarella fior di latte 30g di pistacchi tritati 4 cucchiai d’olio extravergine d’oliva 500g di passata di pomodoro qualche foglia di basilico Preparazione del piatto Togliete la buccia alla zucca, lavate e tagliate a pezzetti tutte le verdure tranne gli asparagi che lascerete interi e metterete da parte. Mettete le verdure a pezzetti in un mixer per ridurle a crema grossolana quindi versatela in un tegame dove avete messo l’olio extravergine e fate rosolare leggermente quindi aggiungete la passata di pomodoro e allungate con mezzo bicchiere d’acqua. Salate, aggiungete pepe o mezzo peperoncino piccante, foglie di basilico e fate cuocere a fuoco basso e con il coperchio per 20 minuti circa. Intanto che il sugo cuoce sbollentate gli asparagi interi ed a fine cottura aggiungeteli al sugo. Mettete 1 cucchiaio d’olio e 2 mestoli di questo sugo vegetariano in una teglia rettangolare di dimensioni medie e adagiate le lasagne, ricoprite con altro sugo e pezzetti di mozzarella. Continuate ad alternare strati di lasagne con il sugo e terminate con sugo e pezzetti di mozzarella, spargete la granella di pistacchi ed infornate per 20 minuti a 180°.Calorie a porzione: 557 Nutrimenti per ingredienti principali Zucca: Ricca di acqua, ne contiene circa il 94 %, presenta una buona quantità di caroteni, provitamina A e vitamina C. Inoltre è ricca di minerali tra cui fosforo, magnesio e potassio. Anche i suoi semi contengono elementi preziosi come la cucurbitina, tocoferoli, tocotrienoli, pectine, acido oleico e linoleico che in sinergia con i carotenoidi rappresentano un rimedio naturale per l’iperlipoproteinemia. L’uso dell’olio di semi di zucca è consigliato anche nella profilassi dell’aterosclerosi. Zucchine:Hanno un basso apporto calorico e sono ricche di fibre che aiutano a promuovere la regolarità intestinale e ridurre il rischio di cancro al colon. Sono preziose alleate nel controllare l’assorbimento di colesterolo e zuccheri. Ricche di vitamina A, vitamina C e acido folico, contengono minerali come potassio e manganese. Porro: Ricco di micronutrienti tra cui vitamina A, vitamina C e manganese, contiene una buona quantità di polifenoli, sostanze antiossidanti per eccellenza. E’ ricco di fibre e povero di calorie, favorisce il benessere gastrointestinale contrastando la stitichezza. Il porro riduce il rischio di malattie cardiovascolari e di diabete di tipo 2 migliorando i livelli di zuccheri nel sangue.

Ingredienti necessari Ingredienti per 3 persone 1 papaya di circa 500g           2 mele 2 arance 2 kiwi 4 cucchiai di fiocchi d’avena 2 cucchiai di farina di mandorle 1 cucchiaio di farina di cocco 1 cucchiaio di uva passa 12 mandorle Preparazione del piatto togliete la buccia alla papaya, alle mele, alle arance e ai kiwi e tagliateli a fettine o a pezzetti dentro una ciotola ben capiente. Mescolate in modo che tutta la frutta si aromatizzi con le arance tagliate. Aggiungete i fiocchi d’avena, l’uva passa e le mandorle intere, mescolate nuovamente e completate con la farina di mandorle mescolata con quella di cocco che farete cadere a pioggia. N.B. si puo’completare con 100g. di yogurt magro greco o Kefir a persona.   Nutrimenti per ingredienti principali Papaya: la polpa contiene un enzima chiamato papaina che facilita la digestione delle proteine, indicata in presenza di stitichezza, gastrite e ipertensione. Il suo alto contenuto di vitamina C, vitamina A ed antiossidanti la rende particolarmente efficace nella lotta contro i radicali liberi. Ha proprietà antinfiammatorie, rimineralizzanti e diuretiche. AVENA: è un cereale ricco di fibre come i beta-glucani e carboidrati a lenta digestione in grado di fornire energia a lungo termine senza causare picchi insulinici, quindi, risulta ideale anche per i soggetti diabetici. Ricca di proteine e grassi come l’acido linoleico, ha effetti ipocolesterolemizzante abbassando il colesterolo dannoso (LDL), proteggendo, così le arterie dall’aterosclerosi. ARANCE: ricche di acqua, fibre come pectina, cellulosa e lignina che riducono l’assorbimento di zuccheri e grassi, carboidrati e vitamine come la C, la A e quelle del gruppo B, esperidina un flavonoide presente nella buccia e nella polpa con effetti benefici sul sistema cardiovascolare, antocianine e polifenoli con notevoli proprietà antiossidanti.  

Incredienti necessari Ingredienti per 3 persone 1 busta da 100g di rucola bio 2 avocado ben maturi 1 mazzetto di ravanelli 1 cuore di sedano 1 radicchio piccolo 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva 9 noci intere 12 olive verdi 1 arancia bio 2 cetrioli medi mezza cipolla 4 pomodorini Succo di limone q.b. Preparazione del piatto Togliete la buccia ai due avocado e tagliatene uno a fettine in un piatto cospargendolo con un po’ di succo di limone e l’altro a pezzetti in una ciotolina schiacciandolo a crema con i rebbi della forchetta. Aggiungete quindi nella ciotolina la cipolla tritata, i pomodorini tagliati a pezzetti piccolissimi, succo di limone, 1 cucchiaio d’olio, un pizzico di sale e pepe o peperoncino: avrete ottenuto un guacamole che metterete sulle foglie di radicchio e servirà per accompagnare l’insalata.Lavate la rucola, tamponatela con carta assorbente per togliete bene l’acqua e mettetela in una ciotola ben capiente, aggiungete il sedano lavato e tagliato molto sottile, i ravanelli a cui avrete tolto la parte superiore del gambo e la parte del peduncolo inferiore, le olive, i cetrioli tagliati a fettine, l’arancia tagliata a pezzetti e dopo averla condita con i due cucchiai d’olio e il restante succo di limone, decorate con i gherigli di noci e le fettine di avocado.Calorie a porzione: 650 N.B. L’insalata può essere completata con 1 uovo sodo oppure con 120 g di mozzarella pe renderla un piatto vegetariano completo. Nutrimenti per ingredienti principali Rucola:È ricca di vitamina C nota per i suoi benefici effetti antiossidanti in grado di contrastare l’azione dannosa dei radicali liberi, di provitamina A, fondamentale per un buon funzionamento della vista ed interviene nell’accrescimento delle ossa. Contiene un elevato contenuto di vitamina K, circa 110mcg, che rappresentano il 130% del fabbisogno giornaliero. Avocado: Ricco di lipidi monoinsaturi buoni, (ne contiene circa l’89%) in grado di proteggere il corretto funzionamento del cervello, risulta ricco di minerali sedativi come potassio e magnesio per cui mangiato a tarda serata può conciliare il sonno. Presenta, inoltre, un elevato contenuto di fitosteroli che diminuiscono l’assorbimento del colesterolo. Ravanelli (Raphanus Sativus):Sono una buona fonte di vitamina C, di antiossidanti come i carotenoidi e contribuiscono all’azione protettiva del sistema immunitario. Hanno azione anti-infiammatoria e stimolano la sintesi di collagene, che forma l’impalcatura di sostegno dei tessuti connettivi. Ricchi di potassio, calcio, vitamine del gruppo B, sono anche una buona fonte di indoli che esercitano un’azione detossificante. La notevole quantità di molecole di sulforafano, intervengono nell’azione protettiva verso i tumori alla prostata, al seno, al colon e all’ovaio, esplicando un’ azione citotossica sulle cellule tumorali.

Se cerchi un piatto gustoso, leggero e ricco di nutrienti, gli Gnocchi Verdi sono la scelta perfetta! Questa ricetta combina la delicatezza degli gnocchi di patate con il sapore fresco di piselli e asparagi, arricchita dalla croccantezza dei pinoli tostati e dal profumo unico del finocchietto selvatico. Un mix di ingredienti semplici e sani che si trasforma in un’esplosione di sapori e benessere. Ideale per chi ama mangiare con gusto senza rinunciare alla leggerezza e alla qualità nutrizionale. Pronti a scoprire il segreto di un piatto che fa bene al corpo e delizia il palato? Gnocchi verdi Ingredienti necessari Per 3 persone 300g gnocchi di patate 300g piselli freschi o surgelati 1 mazzetto di asparagi di campo o coltivati 1 cipolla 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva 25g di pinoli tostati Finocchietto selvatico tritato q.b. Preparazione del piatto Tritate finemente una cipolla e mettetela ad appassire con i due cucchiai d’olio e un filo d’acqua quindi aggiungete i piselli e gli asparagi che avete pulito e tagliato a pezzetti lasciando la punta più lunga rispetto al resto dei pezzetti. Salate leggermente, aggiungete pepe o peperoncino a piacere e il finocchietto selvatico, mezzo bicchiere d’acqua e fate cuocere per 10 minuti a fiamma bassa con il coperchio. Cucinate gli gnocchi secondo le indicazioni riportate sulla confezione ed intanto, tostate in padella i pinoli rigirandoli continuamente per 5 minuti, quindi impiattate mescolando gli gnocchi con il condimento e decorate il piatto con le punte di asparagi e i pinoli tostati. Calorie a porzione: 358 Nutrimenti per ingredienti principali Piselli: Sono legumi ricchi di vitamina A e C, folati, manganese, fosforo ed antiossidanti come i polifenoli che contrastano il rischio di malattie legate ad invecchiamento ed infiammazione. Inoltre, hanno azione ipoglicemizzante e promuovono la salute gastrointestinale e cardiovascolare. Sono poco calorici ed utili contro la stitichezza. Asparagi:Contengono elevata quantità di potassio ed altri minerali ma risultano poveri in sodio che conferiscono proprietà diuretiche, favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso. Sono ricchi di vitamina K (migliora la capacità di coagulazione del sangue) e folati, ed hanno elevata azione antiossidante per la presenza di vitamina C, quercitina e campferolo. Sono ricchi di fibre solubili che migliorano il transito intestinale e contengono una elevata quantità di potassio che migliora la pressione sanguigna.La presenza in notevole quantità di acido aspartico conferisce il tipico odore alle urine dopo averli mangiati. Pinoli: Sono una buona fonte di acidi grassi, in particolare dell’acido linoleico (omega 6) e dell’acido pinoleico che mantiene il senso di sazietà. Contengono steroli che riducono i livelli ematici di colesterolo, ma soprattutto sali minerali e tocoferoli dall’azione antiossidante. Risultano privi di colesterolo e presentano in notevole quantità amminoacidi come la Lisina, importante per la crescita, la produzione di collagene, di ormoni ed di anticorpi e l’Arginina, fondamentale per la salute cardiovascolare.

 Da questa settimana all’interno di Pillole di salute, inizia una nuova sezione per conoscere quanti gustosi piatti si possono preparare seguendo un’alimentazione vegetariana e vegana. Con la giusta combinazione di frutta, verdura, ortaggi e legumi si possono arrecare notevoli benefici all’ organismo e garantire tutti i nutrienti essenziali senza determinare carenze vitaminiche o nutrizionali come molti pensano. E poi diciamolo pure, l’alimentazione vegetariana è anche sostenibile perché salvaguardia l’ambiente dalle notevoli emissioni di anidride carbonica provenienti dagli allevamenti intensivi degli animali… Ed allora ecco la prima ricetta buona e salutare da provare subito perché ricordiamoci sempre che …”Noi siamo quello che mangiamo” Buon appetito! Risotto con broccoletti e grano: Ingredienti necessari Per 3 persone 100g di riso carnaroli 1 broccoletto 4 cucchiai di grano cotto 2 cucchiai di salsa di soia (tamari) 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva 1 cucchiaio di alga secca da rinvenire in acqua 1 porro piccolo 4 noci finemente tritate Scorza d’arancia grattuggiata Preparazione del piatto Mettere a bagno un pugno di grano, per 6-8 ore.Dopo l’ammollo cucinarlo in acqua leggermente salata e quando sarà morbido e ben cotto scolarlo e metterlo da parte. Cucinate il riso dopo averlo ripetutamente lavato per eliminare l’amido in eccesso ed intanto, mondate il broccoletto, lavatelo e tagliatelo a pezzettini. Mettete in una padella (wok) l’olio, la parte bianca del porro finemente tagliata, il broccoletto, mezzo bicchiere di acqua e fate cuocere a fuoco vivo con il coperchio fino alla completa evaporazione dell’acqua. Sfumate con poco vino bianco ed aggiungete l’alga fatta rivenire in acqua e strizzata, mezzo peperoncino fresco a pezzetti (facoltativo) e fate cuocere altri 5 minuti a fuoco basso. Aggiungete quindi il grano, il riso, la salsa di soia, le noci tritate e l’altro cucchiaio di olio EVO. Aumentate la fiamma e fate insaporire mescolando bene per pochi secondi, quindi servite cospargendo la superfice con una grattugiata di buccia d’arancia. Calorie a porzione: 275 Nutrimenti per Ingredienti principali Broccoletti: Ricchi di antiossidanti e di molecole dall’azione antitumorale, sali minerali come fosforo, calcio, ferro e potassio e vitamine coma la C, B1, B2 e K ad azione immunomodulatrice e la A importante per la salute della pelle, delle mucose e della vista. Sono alimenti idratanti grazie all’elevato contenuto in acqua, un buon contenuto proteico e zero colesterolo.Il tipico odore pungente? È dovuto ad una molecola, detta sulforafano, che però conferisce anche le notevoli proprietà benefiche. Alghe: Ricche di vitamine come la A, B, C, E e sali minerali come rame, calcio, potassio e ferro. Ricche di iodio favoriscono la funzionalità della tiroide, presentano un discreto contenuto proteico e sono povere di grassi (zero colesterolo) e carboidrati. NOCI: Contengono principi nutritivi utili a favorire il buon funzionamento dell’intero organismo. Altamente energetici contengono lipidi polinsaturi che diminuiscono il colesterolo cattivo (LDL) a favore di quello buono (HDL). Mangiate a piccole quantità essendo ricche di antiossidanti e zero colesterolo riducono lo stress ossidativo e contrastano l’invecchiamento cutaneo e cellulare.

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